SEI IL MIO POSTO…to be continued

Venendo al dunque, oggi che vanno molto di moda le playlist, o come si diceva forse negli anni novanta, le top ten, io ho pensato di condividere con voi la mia.


Al primo posto metto senza ombra di dubbio Vittorio Graziano e nello scrivere il suo nome contemporaneamente mi inchino! Chapeau al suo Lambrusco Fontana dei boschi. Considero Vittorio il guru, precursore del vino biologico nelle colline di Castelvetro in provincia di Modena. Ahimè qui il campanilismo reggiano traballa. Non penso ci siano eguali nella mia provincia d’origine. Sempre pronta a cambiare idea nel caso qualcuno mi faccia assaggiare un Lambrusco migliore del suo! In ogni caso Fontana dei boschi, ovviamente rifermenteto in bottiglia, mon amour!
A seguire e in ordine sparso gli altri nove o quasi: restando in provincia di Modena, Bergianti Vino che sposa la filosofia del biologico e biodinamico anche nella sua azienda agricola in cui produce ottima frutta e verdura; Podere Saliceto, ottimo Lambrusco di Sorbara rifermentato in bottiglia, il Falistra per me è il top; Fattoria Moretto ha un approccio diverso, Lambrusco Grasparossa non rifermentato, ma metodo charmat che mantiene un’ottima freschezza; Terraquilia pur proponento già un’ampia varietà di prodotti, vanta comunque un buon vino Lambrusco, il FalcoRubens mi piace; in provincia di Reggio Emilia l’azienda agricola Cinque Campi col vino Rio degli sgoccioli vince, per me, il premio miglior Lambrusco reggiano; anche se non è da meno lo Stiolo Rosso dell’azienda Casalpriore a San Martino in Rio; a Parma imperano senza alcun dubbio Camillo Donati e il vino dell’azienda agricola Crocizia anche se la loro Besiosa (che è una malvasia) è straordinaria ed è anche al primo posto per il graziosissimo e rievocativo “design” della sua etichetta (mi ricorda la nonna Dina); ultimo, ma non ultimo chiudo con la provincia di Mantova e la tenace Guglielmina Vignoli, in arte Mimma che con la suocera Amedea produce l’antica varietà “Lambrusco viadanese” (il Lambrusco bio che fa impazzire chi cucina il sushi in Giappone – cit.). Chiaramente Emilia non è solo Lambrusco…
Non so se si era capito, ma il mio mondo è quello dei vini naturali, non che il vino non lo sia in sé per sé, intendo nello specifico quello dei vini biologici e biodinamici. Fino a prova contraria la terra che abbiamo è una sola, intesa come universo mondo, pertanto dobbiamo volerle bene e credo che queste persone gliene vogliano tanto!

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